Scrivere la sostenibilità
· Davide Giansoldati · 3 min di lettura
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Cos’è per te la sostenibilità? Ne abbiamo parlato nel nostro evento durante la Milano Digital Week 2021.
L’enciclopedia Treccani ne dà questa definizione:
Nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.
E sapete quando è stato introdotto per la prima volta questo concetto?
La prima volta è stata nel 1972 durante la conferenza ONU sull’ambiente, ma dobbiamo aspettare ben quindici anni e solo nel 1987, con la pubblicazione del*rapporto Brundtland*, è stato definito con chiarezza l’obiettivo dello sviluppo sostenibile. Solo la conferenza ONU su ambiente e sviluppo del 1992, è divenuto il nuovo paradigma dello sviluppo stesso.
Partendo da quella definizione così astratta di sostenibilità, non c’è da stupirsi che si faccia così fatica a mettere in pratica la sostenibilità, che da quella definizione così alta e generica, si possano generare poi azioni concrete.
Per questo motivo oggi abbiamo chiesto ai partecipanti al nostro workshop durante la *Milano Digital Week* di scrivere le loro definizioni di sostenibilità.
In questo post raccogliamo le più interessanti:
- Trattare il Mondo come se avessimo deciso di viverci a lungo (Alessio)
- La sostenibilità é innovazione e sviluppo a danno di nessuno; é un arricchimento costruttivo (Tamara)
- Sostenibilità: amore per le persone e il territorio, che permetta beneficio economico (Ada)
- Un principio di armonia tra l’essere umano con quanto lo circonda (Emanuela)
- SOStenibilità (Rosa)
- Sostenibilità è un dovere. Si tratta del giusto equilibrio tra le cose (Clelia)
- Condizione indispensabile per una coesistenza armonica e migliorativa: tra persone e attività, umane e naturali (Monica)
- Proteggere, difendere, conservare (Simo)
- La sostenibilità è la continuità. E’ l’azione quotidiana che guarda avanti per garantire la vita a chi verrà (Antonella)
- equilibrio tra l’uomo e il suo pianeta, protezione e scambio (Carmela)
- Abbracciarsi e sostenersi a vicenda (Anna)
- È il vivere con leggerezza e proporzionalità delle emozioni (Paolo)
- Sostenibilità: la parola a ogni essere vivente (Audra)
E se il problema fosse che la parola sostenibilità fosse fin troppo abusata e avesse perso di valore? Se fosse solo una parola scatolone che in concreto non vuol dir nulla?
Partendo da questa sfida i partecipanti hanno creato questi spunti:
- Autosostentamento (Fabiana)
- RicicliAMO il Mondo (Francesco)
- Ciclabili e RIciclabili (Chiara e Davide)
- Prendersi cura (Chiara)
- Compatibilità (Romina)
- La rispettanza, un mix tra rispetto e cittadinanza (intesa come cittadino del mondo) (Audra)
- Risveglio della biofilia (Stefania)
- Biocentrismo (Gigliola)
- Sviluppo petaloso (Rosalba)
- Rinascibilità, rinascimento nella sostenibilità (Luca)
- Ecorispetto (Gigliola)
- ECOmesifa? (Simona)
Come è andato avanti il nostro incontro?
Con Ivan Ottaviani che ci ha letto una storia di Gianni Rodari, Il filobus numero 75 e dopo pochi minuti carta e penna, tastiera a computer sono diventate le protagoniste di storie sostenibili.
Volete sapere come è andata? Potete trovare il video dell’incontro sulla nostra Pagina Facebook.
Buona visione
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